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Articolo 15/12/2013
Non basta dire "volontariato" e riempirsi la bocca di complimenti. È più utile schierarsi concretamente dalla parte di chi, generosamente, si pone al servizio degli altri in spirito di gratuità nei più svariati campi: sociale e assistenziale, culturale, sportivo, educativo, ambientale, ecc. Per questa ragione il Parlamento europeo, facendo tesoro di quanto emerso durante il 2011, anno europeo del volontariato, ha voluto rilanciare alcune attenzioni prioritarie in questo ambito della convivenza civile, nel quale sono attivi, sotto le più diverse forme e con svariate identità, cento milioni di cittadini dell'Unione Europea.
"Il volontariato è un pilastro delle nostre società democratiche e pluralistiche; è espressione di impegno, sostegno e partecipazione alla vita sociale"; "è un importante aspetto della cittadinanza attiva e della democrazia, nonché della formazione personale, in cui si traducono concretamente valori europei come la solidarietà e la non discriminazione". Sono alcuni passaggi della relazione approvata dal Parlamento europeo durante la sessione plenaria del 9-12 dicembre.
Il documento ha fatto proprie alcune delle acquisizioni dell'anno europeo 2011 dal quale era emersa la necessità di "creare un ambiente favorevole per le attività del volontariato". La relazione denuncia peraltro "il persistere d i vincoli burocratici a livello nazionale" che limitano le possibilità di fare volontariato, la mancanza di quadri normativi comuni di riferimento e livello dell'Unione europea, le difficoltà di accesso a finanziamenti pubblici. Fra l'altro, "la grave crisi economica, le misure di austerità e la pressione fiscale mettono a rischio la stabilità finanziaria di molte organizzazioni non governative e associazioni".
Il Parlamento di Strasburgo esorta, dunque, gli Stati membri ad andare incontro al volontariato, "soprattutto mediante l'introduzione di un quadro giuridico laddove non esista ancora", chiede l'adozione di uno "statuto europeo delle associazioni di volontariato"; promuove per l'associazionismo un accesso semplificato ai finanziamenti dell'Unione europea.
Benché non esista un "registro ufficiale" del volontariato in Europa, la Commissione ha calcolato che non meno si 100 milioni di cittadini, ossia un adulto su quattro, siano impegnati in qualche forma di attività a favore di altre persone, mediante tradizioni del proprio Paese o per difendere la natura.
Le ispirazioni che danno vita al volontariato sono molteplici: c'è un ampio volontariato cattolico, c'è quello ispirato da altre confessioni cristiane e religioni, un altro ancora a carattere "politico" o "sindacale". Di certo, il vero volontariato è quello che promuove la solidarietà che sta alla base del progetto europeo. Un messaggio, dunque, rivoluzionario per i nostri tempi.
mons. Gilberto Donnini