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Articolo 15/04/2012

LA FAMIGLIA E LA FESTA


Concluse le festività pasquali, ci si rivolge con attenzione ancora maggiore all'Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Milano tra un mese e mezzo: la conclusione sarà il 3 giugno con una grande celebrazione presieduta dal Papa all'aeroporto di Bresso.
E, in preparazione a questo avvenimento, oggi pomeriggio si tiene a Varese un momento di festa per le famiglie presso il Collegio De Filippi dalle 14,30 alle 17.
Il tema scelto per l'incontro mondiale delle famiglie è, appunto, "La famiglia, il lavoro e la festa".
Si vuole richiamare l'importanza fondamentale della famiglia per la persona umana: lì nasce, cresce e fa le sue prime esperienze di relazione; i coniugi, a loro volta, con un rapporto di amore educano a questo elemento fondamentale per la crescita umana e per i rapporti all'interno della società.
Si vuole richiamare l'importanza del lavoro - oggi resa più evidente dal fatto che il lavoro scarseggia - non solo perché fornisce alla famiglia risorse indispensabili, ma anche perché costituisce un elemento fondamentale di sviluppo per la famiglia e la persona le quali sentono la sua mancanza come qualcosa che impedisce di realizzarsi pienamente. E capiamo bene il perché se guardiamo al lavoro nella giusta luce, cioè come la collaborazione che attraverso di esso uomini e donne offrono a Dio alla creazione e alla redenzione: Dio ha affidato il mondo alle nostre mani e dipende da noi se sarà vivibile o no. Quindi il lavoro è qualcosa che valorizza la persona umana e la fa sentire incompleta ed inutile - così come impoverisce, non solo economicamente, la famiglia - quando non c'è.
Si vuol richiamare, però, anche l'importanza del riposo e soprattutto della festa perché è sempre presente il rischio che, presi da attività ed impegni, trascuriamo quegli spazi e quei tempi che consentono alle persone dei momenti non solo di riposo, ma anche di riflessione, di silenzio, di meditazione e - perché no ? - di preghiera.
Ma esiste anche una componente comunitaria della festa: è l'occasione per rinfrescare le amicizie, rinsaldare i legami di una convivenza che altrimenti rischia di non essere più tale. Fare comunità vuol dire avere occasioni di dialogo, di incontro, di scambio: aver modo di conoscersi e di incontrarsi. Altrimenti succede come nei grandi condomini delle città dove non si conoscendo quasi nessuno di quelli che ci abitano e dove ci si accorge che è morto qualcuno solo quando si vedono i paramenti neri sul portone. E la festa è una componente essenziale anche per la famiglia che non può essere un'isola, una realtà che vive nel suo appartamento più o meno dorato, senza curarsi di ciò che accade intorno: proprio perché è il primo luogo dell'educazione non può disinteressarsi di relazioni che arricchiscono contemporaneamente la società e la stessa famiglia.
Ecco il perché oggi di questo momento di festa: si invitano tutte le famiglie a partecipare con i loro bambini che proprio nel gioco trovano l'occasione di incontrarsi.

mons. Gilberto Donnini