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Articolo 29/01/2012

FAMIGLIA E SOCIETÁ


Oggi la Chiesa di Milano invita a celebrare la festa della Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria attirando l'attenzione sul tema della famiglia considerata non solo come un elemento fondamentale nella vita di ciascuno perché in una famiglia ci siamo nati, ma come realtà indispensabile per la costruzione di una società che invece, oggi, sembra che tenda a svalutare, a banalizzare la famiglia con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
La famiglia viene definita dall'enciclica "Familiaris consortio" di Giovanni Paolo II come la "cellula fondamentale della società", per dire la sua importanza decisiva. E non solo - come si afferma da parecchie parti - perché la famiglia, almeno in Italia, è il principale "ammortizzatore sociale" anche di fronte alla realtà della crisi, ma anche e soprattutto perché riveste un'importanza decisiva in campo educativo.
La famiglia resta il luogo dove si imparano quei valori fondamentali che la caratterizzano - il dono reciproco, la solidarietà, la giustizia - che poi dovrebbero essere anche i valori che stanno alla base della convivenza civile. In altre parole, la famiglia resta ancora oggi il luogo dove ci si può educare così al superamento delle aggressività personali e sociali.
È, infatti, dalla famiglia che può venire davvero uno stile di vita legato al Vangelo che poi diventa scelta dei ragazzi e dei giovani, diventa cultura, diventa lo stile ella società intera: non lo stile egoistico del perseguimento a tutti i costi degli interessi personali, ma lo stile del dono, la capacità di dare gratuitamente qualcosa di sé agli altri perché, alla fine, ci si accorge che il dono gratuito non solo fa bene a chi lo riceve (il quale riceve qualcosa che altrimenti non avrebbe), ma fa bene soprattutto a chi lo fa perché ci si rende conto che, senza questo atteggiamento, non si vive bene, né nella famiglia, né da qualsiasi altra parte, tanto meno all'interno di un raggruppamento sociale.
Ecco perché è importante guardare con attenzione - non da persone estranee o disinteressate - all'incontro mondiale delle famiglie che si terrà a Milano alla fine del mese di maggio e che si concluderà con la presenza di Benedetto XVI in una grande celebrazione all'aeroporto di Bresso, domenica 3 giugno.
Un'occasione offerta a tutti, non solo per ritornare a considerare il ruolo determinante della famiglia, ma anche per chiedersi come possiamo dare un contributo (piccolo o grande che sia): magari offrendosi come volontari per l'organizzazione di questo evento che radunerà centinaia di migliaia di persone, oppure mettendo a disposizione le proprie case per ospitare altre famiglie provenienti da varie parti del mondo, realizzando così un bellissimo scambio di esperienze e dando un segnale concreto di fraternità. Oppure, ancora, partecipando in prima persona a qualche evento significativo di questo incontro: magari la celebrazione finale, ma anche ricordando che un episodio dei convegni che animeranno i giorni precedenti la venuta del Papa, si terrà a Varese nel pomeriggio di giovedì 31 maggio. Su questo verranno date informazioni più precise, ma qualcuno può anche cominciare a segnarsi la data.

mons. Gilberto Donnini