edicola - articoli
Articolo 22/01/2012
"La mancanza di unità tra i cristiani impedisce un annuncio più efficace del vangelo, perché mette in pericolo la nostra credibilità". Lo ha detto il Papa che, nella catechesi del 16 gennaio, si è soffermato sulla Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani che si conclude il 25 gennaio. La mancanza di unità, ha proseguito Benedetto XVI, è "una grande sfida per la nuova evangelizzazione, che può essere più fruttuosa se tutti i cristiani annunciano insieme la verità del vangelo di Gesù Cristo e danno una risposta comune alla sete spirituale dei nostri tempi". Il "compito ecumenico - ha detto - è una responsabilità dell'intera chiesa e di tutti i battezzati che devono far crescere la comunione parziale già esistente tra i cristiani fino alla piena comunione nella verità e nella carità".
Quindi la preghiera che facciamo in questo importante avvenimento ecclesiale "non è circoscritta a questa settimana, ma deve diventare parte integrante della vita orante di tutti i cristiani, in ogni luogo e in ogni tempo, soprattutto quando persone di tradizioni diverse s'incontrano e lavorano insieme per la vittoria, in Cristo, su tutto ciò che è peccato, male, ingiustizia, violazione della dignità dell'uomo".
Ma "come possiamo dare una testimonianza convincente se siamo divisi?" si è chiesto il Papa. "Certamente, per quanto riguarda le verità fondamentali della fede, ci unisce molto più di quanto ci divide. Ma le divisioni restano e riguardano anche varie questioni pratiche ed etiche, suscitando confusione e diffidenza, indebolendo la nostra capacità di trasmettere la Parola di Cristo".
"La piena e visibile unità dei cristiani - ha spiegato il Papa - esige che ci lasciamo trasformare e conformare, in maniera sempre più perfetta, all'immagine di Cristo. L'unità per la quale preghiamo richiede una conversione interiore, sia comune che personale. Non si tratta semplicemente di cordialità e di cooperazione, occorre rafforzare la nostra fede in Dio, nel Dio di Gesù Cristo, che ha parlato e si è fatto uno di noi; occorre entrare nella nuova vita in Cristo, che è la nostra e definitiva vittoria; occorre aprirsi gli uni agli altri, cogliendo tutti gli elementi di unità che Dio ha conservato per noi e sempre nuovamente ci dona; occorre sentire l'urgenza di testimoniare all'uomo del nostro tempo il Dio vivente, che si è fatto conoscere in Cristo".
Ed "è precisamente nella Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani che l'impulso impresso dal Concilio Vaticano II alla ricerca della piena comunione in Cristo, trova ogni anno una delle sue più efficaci espressioni". In questo modo, il Papa ha richiamato il legame particolare tra questa Settimana e il Concilio, che "ha posto la ricerca ecumenica al centro della vita e dell'operato della chiesa".
Per rendere concreto questo pressante invito del Papa, a Varese viene realizzato uno "scambio di ambone": oggi, durante la S. Messa delle 10, l'omelia sarà tenuta dalla Pastora della chiesa Battista, Lidia Maggi, e il 12 febbraio il Prevosto predicherà nella cappella di via Verdi.
mons. Gilberto Donnini