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Articolo 13/11/2011

SANTA BERNADETTE


Oggi, prima domenica di Avvento, inizia nella Chiesa il nuovo anno liturgico e, in particolare, quel tempo che prepara più immediatamente ad accogliere la venuta di Gesù nel Natale. E il mistero del Natale è capace di illuminare la vita: Gesù viene, si fa uno di noi per dare a questa vita - che tante volte rischia di essere dispersiva e deludente perché non trova più punti di riferimento - un senso e una speranza.
È il momento, quindi, di predisporre il cuore e lo spirito, con la preghiera e con atteggiamenti concreti, all'incontro con il Signore che viene: anche quest'anno Natale ricorda la scelta del Signore di essere vicino a noi sempre, in ogni situazione.
Ma questa prima domenica di Avvento assume per la nostra città un particolare significato perché, durante questa giornata, sarà presente in Basilica una reliquia di Santa Bernadette Soubirous, indissolubilmente collegata con le apparizioni della Madonna a Lourdes, che, per questo, è diventato un luogo meta di innumerevoli pellegrinaggi. Il corpo di S. Bernadette è conservato a Nevers (in Francia) nel monastero dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita e dove è morta il 16 aprile 1879 a soli 35 anni: quella che è conservata a Lourdes e fa tappa oggi in Basilica - anche in occasione del 70° dell'Unitalsi - è soltanto una reliquia, ma ci rimanda alla figura di questa ragazza quattordicenne che, dall'11 febbraio al 16 luglio1858, ha avuto diciotto apparizioni della Madonna la quale si è rivelata come "Immacolata Concezione", verificando così la predilezione, manifestata da Gesù nel Vangelo, verso i piccoli che, a quanto pare, sono molto più aperti e disponibili nei confronti del Signore e utilizzando non raffinati ragionamenti ma la semplice devozione popolare.
Infatti, la recita del Rosario ha accompagnato tutti i momenti della vita di Bernadette, compresi quelli delle apparizioni straordinarie. E, dopo queste apparizioni e il ritorno alla condizione "normale" della fede, Bernadette si presenta nella dimensione di una giovane che sceglie la vita consacrata dove, non potendo competere con le più robuste compagne di noviziato, sceglie l'impegno della preghiera.
Bernadette ha saputo conservare, cogliere e ritrovare l'essenziale del Vangelo: la meravigliosa generosità cristiana, si è manifestata in lei in quelle forme di donazione e di preghiera di cui troviamo traccia in tutti i documenti che la riguardano. La sua santità è una santità quotidiana, senza ideologie né discorsi, ma sempre vissuta mantenendo la serenità interiore anche nei momenti difficili.
Povertà, preghiera e penitenza, carità e Dio sono le parole che sintetizzano la vita e il messaggio di Bernadette: sono le linee di forza che animavano la sua vita e che l'hanno condotta ad un incontro particolare con il Signore attraverso Maria, ma sono linee che possono certamente animare e sostenere anche la nostra.

mons. Gilberto Donnini