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Articolo 30/10/2011

EDUCAZIONE E NUOVA EVANGELIZZAZIONE


"L'esigenza principale per ognuno di noi è che Dio sia presente nella nostra vita" ha detto il Papa nel corso della canonizzazione di mons. Conforti, fondatore dei missionari saveriani e don Luigi Guanella fondatore dei Servi della Carità. Nella giornata missionaria mondiale Benedetto XVI ripete uno dei punti fondamentali del suo insegnamento: la fede, Dio, sono una risorsa fondamentale per il presente e per il futuro, in particolare proprio qui, nei paesi di cosiddetta antica cristianità.
È la chiave per operare e, nello stesso tempo, per collegare le tante iniziative e i contenuti proposti in questi anni dalla Chiesa. In particolare, risaltano due impegni di largo respiro: il primo è la riflessione e l'iniziativa sull'emergenza educativa, cioè gli "orientamenti pastorali" della Chiesa in Italia.
Più se ne parla e più emerge che è veramente la questione chiave: tutti ne convengono. Intanto perché ci sono molti comportamenti da rivedere e verificare di fronte alle nuove incertezze, ma anche alle nuove opportunità che si offrono. E poi perché bisogna poter dare risposte, in particolare ai giovani che giustamente reclamano prospettive, strumenti per elaborare e gestire progetti di vita e di azione. Ed è proprio sull'emergenza educativa che si possono costruire vaste alleanze, un vasto consenso se si guarda alla sostanza delle cose.
Il secondo orizzonte è più interno alla Chiesa, ma e si intreccia strettamente con il primo e le sue conseguenze sono evidenti. La scorsa settimana, il Papa, nella prospettiva della "nuova evangelizzazione" su cui si svolgerà un Sinodo tra un anno, ha ricordato il cinquantesimo anniversario del Concilio e ha indetto - con inizio il 12 ottobre 2012 - un "anno della fede". Ma ha voluto sottolineare di più di una coincidenza: anche Paolo VI , proprio sulla scia del Concilio, nel 1967 aveva guidato proprio un anno della fede. Si era allora, ha ricordato Benedetto XVI, nel vivo dei grandi cambiamenti del '68 e la Chiesa si trovava impegnata in quel momento a rilanciare il tema dell'evangelizzazione.
Vasto programma, certo, grande progetto, ma in una situazione di crisi, di disagio, di insicurezza, i fondamenti sono sempre decisivi. Ritorna il motto della visita di Benedetto XVI in Germania: "Dov'è Dio, là c'è futuro", e ritorna la citazione che il Papa ha fatto di Romano Guardini all'incontro ecumenico nei luoghi di Martin Lutero: "Solo chi conosce Dio, conosce l'uomo" per poi affermare che "senza la conoscenza di Dio, l'uomo diventa manipolabile".
Non è facile rendere concreto e comprensibile questo messaggio nella grande confusione di oggi, ma resta pur sempre un orizzonte credibile di speranza.

mons. Gilberto Donnini