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Articolo 23/10/2011

IL NOME DELLA PACE


Giovedì 27 ottobre ad Assisi verrà rinnovato il solenne impegno per la pace da parte delle religioni del mondo. L'iniziativa è stata presa da Benedetto XVI, con la volontà di ricordare anzitutto lo storico meeting convocato da Giovanni Paolo II celebrato nello stesso luogo 25 anni fa e replicato, in un momento particolarmente denso di tensioni internazionali, il 24 gennaio 2002.
Quella del 27 ottobre sarà una giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia del mondo e avrà come tema: "Pellegrini della verità, pellegrini della pace". Il tema del pellegrinaggio sarà richiamato anche dal cammino da S. Maria degli Angeli alla Basilica di S. Francesco, dove la giornata si concluderà con la rinnovazione solenne del comune cammino di pace. Il pellegrinaggio è luogo ideale dell'incontro: si fa insieme la strada e ci si dirige insieme verso una meta.
Ecco, quindi che la proposta di quest'anno raccoglie e rilancia quello "Spirito di Assisi", di incontro, stima e rispetto reciproco inaugurato 25 anni fa e successivamente tenuto vivo da tanti incontri interreligiosi sulla possibilità di collaborazione e di intesa soprattutto intorno al tema della pace.
E questo non è un fatto scontato: lo stesso Giovanni Paolo II dovette misurarsi con non poche resistenze, anche all'interno della Chiesa cattolica ma i timori, ad esempio quello della confusione religiosa, sono stati poi scacciati da come si sono sviluppati gli eventi. E l'incontro del 2002 - poco dopo la strage delle Torri Gemelle e in un clima di "conflitto di civiltà" e diffidenza, soprattutto verso l'Islam, con l'incubo del terrorismo - ha lasciato vedere con maggiore chiarezza l'importanza del cammino tracciato da Giovanni Paolo II, con un forte impegno comune dei leader religiosi contro la violenza e il terrorismo, per la giustizia, la solidarietà e la pace.
Tornare ad Assisi 25 anni dopo il primo incontro, non vuol dire solo celebrare il passato: piuttosto porta con sé il desiderio di guardare al futuro. Per rilanciare il proposito di andare avanti tutti insieme, uomini e donne di buona volontà, per camminare sulla via del dialogo e della fraternità nel contesto di un mondo in rapida trasformazione. Un cammino di pace che ha un forte richiamo, anzitutto, alla ricerca della verità e del bene e pone, in fondo, ancora di più la domanda su Dio che è desiderio profondo del cuore umano.
La pace è "dono di Dio" o, per dirla con un'altra espressione forte frutto dello spirito di Assisi, "Pace è il nome di Dio". Ebbene, i leader religiosi che nella città del Santo della pace e cercatore di Dio per eccellenza, come è stato Francesco, si mostrano anche loro insieme pellegrini e cercatori, richiamano a tutti il senso profondo della vita di ogni uomo e di ogni donna di questo mondo che, nel dialogo e nell'incontro rispettoso e fraterno, ne condividono il cammino.

mons. Gilberto Donnini