edicola - articoli

Articolo 09/10/2011

DALLA TV AD INTERNET


Internet appare come il mezzo di comunicazione preferito dagli adolescenti italiani a scapito della televisione che finora era stata al vertice delle loro preferenze. Sono i risultati dell'indagine "Abitudini e stili di vita degli adolescenti" (edizione 2010), svolta dalla società italiana di pediatria a livello nazionale su un campione di 1300 studenti delle scuole medie di età compresa tra i 12 e i 14 anni i cui risultati sono stati presentati il 2 dicembre a Salsomaggiore, nel corso del convegno "La società degli adolescenti".
Alcuni dati parlano chiaro: i ragazzi che restano per oltre tre ore al giorno connessi al mondo di internet, superano quelli che passano più di tre ore al giorno davanti al televisore, rispettivamente il 17,2% contro il 15,3%. Lo scorso anno, la percentuale dei "teledipendenti" era pari al 22%, per cui la perdita di fascino del piccolo schermo è un dato molto evidente.
Di fronte a questa emorragia di ascolti in termini quantitativi, che in sé potrebbe avere un aspetto non negativo, emergono però alcuni elementi su cui riflettere circa la qualità del consumo televisivo: più della metà degli intervistati ha un televisore in camera da letto e resta molto elevata l'abitudine di guardare la tv durante i pasti, dichiarata dall'86% degli intervistati.
Questo dato fa supporre che i momenti di ritrovo familiare in occasione del pranzo e, soprattutto, della cena non siano vissuti in tutta la loro potenziale ricchezza di relazioni e di dialogo, ma vedano i membri della famiglia - genitori compresi - dirottare la loro attenzione sul televisore invece che sulle persone che si trovano insieme.
Se la televisione sembra progressivamente perdere il ruolo di "baby-sitter" sempre disponibile, la crescita dell'utilizzo della rete qualifica internet come una specie di surrogato affettivo e di scambio di relazioni. In questa direzione, si può leggere l'affermazione di Facebook come protagonista delle preferenze degli adolescenti: oltre il 67% degli interpellati ha un profilo su questo "social network" con un aumento del 35% rispetto all'anno scorso.
Cos'altro fanno in internet gli adolescenti italiani, oltre a condividere informazioni e profili personali tramite Facebook? Utilizzano You Tube per vedere o diffondere filmati oppure "chiacchierano" per via elettronica negli appositi siti. Non manca chi usa la rete anche per cercare informazioni utili allo studio (67,5%), ma si tratta di una percentuale inferiore a quanti la utilizzano per scaricare e condividere musica, filmati e fotografie.
L'aumento di confidenza con il mondo di internet può prendere una connotazione positiva se viene letto nel quadro di un migliore sfruttamento di questo strumento da parte di giovani utenti sempre più esperti. Apre però una serie di interrogativi se trova conferma l'ipotesi che sempre più adolescenti preferiscano contattare i loro pari età attraverso internet invece che in incontri personali. Se internet aiuta a conservare e rinsaldare i legami, può essere positivo, ma se diventa un surrogato, sarebbe meglio non lasciare che prenda troppo la mano ai nostri ragazzi.

mons. Gilberto Donnini