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Articolo 07/11/2010
"Educare alla pienezza della vita" è il titolo del messaggio del Consiglio permanente dei vescovi italiani per la Giornata nazionale della vita del prossimo 6 febbraio. "L'educazione è la sfida e il compito urgente a cui tutti siamo chiamati, ciascuno secondo il proprio ruolo"; di qui l'auspicio e l'impegno "per educare alla pienezza della vita, sostenendo e facendo crescere, a partire dalle nuove generazioni, una cultura della vita che la accolga e la custodisca, dal concepimento al suo termine naturale, e che la favorisca sempre, anche quando è debole e bisognosa di aiuto".
Ricordando le parole di Benedetto XVI nella lettera alla diocesi di Roma, del gennaio 2008, "alla radice della crisi dell'educazione c'è una crisi di fiducia nella vita", i vescovi sottolineano che "con preoccupante frequenza la cronaca riferisce episodi di violenza: creature a cui è impedito di nascere, esistenze brutalmente spezzate, anziani abbandonati, vittime di incidenti sulla strada e sul lavoro".
"Cogliamo in questo - continuano - il segno di una estenuazione della cultura della vita, l'unica capace di educare al rispetto e alla cura di essa in ogni stagione e particolarmente nelle sue espressioni più fragili. Il fattore più inquietante è l'assuefazione: tutto pare ormai normale e lascia intravedere un'umanità sorda al grido di chi non può difendersi. Smarrito il senso di Dio, l'uomo smarrisce se stesso: l'oblio di Dio rende opaca la creatura stessa". Occorre, perciò, "una svolta culturale, propiziata dai numerosi e confortanti segnali di speranza, germi di un'autentica civiltà dell'amore, presenti nella Chiesa e nella società italiana. Tanti uomini e donne di buona volontà, giovani, laici, sacerdoti e persone consacrate, sono fortemente impegnati a difendere e promuovere la vita".
È proprio la bellezza e la forza dell'amore, chiariscono poi i vescovi, "a dare pienezza di senso alla vita e a tradursi in uno spirito di sacrificio, dedizione generosa e accompagnamento assiduo. Pensiamo con riconoscenza alle tante famiglie che accudiscono nelle loro case i familiari anziani e gli sposi che, talvolta anche in ristrettezze economiche, accolgono con slancio nuove creature. Guardiamo con affetto ai genitori che, con grande pazienza, accompagnano i figli adolescenti nella crescita umana e spirituale e li orientano con profonda tenerezza verso ciò che è giusto e buono ". Si sottolinea, poi, "il contributo di quei nonni che, con abnegazione, si affiancano alle nuove generazioni, educandole alla sapienza e aiutandole a discernere, alla luce della loro esperienza, ciò che conta davvero".
"Oltre le mura della propria casa - si legge nel messaggio - molti giovani incontrano autentici maestri di vita: sono i sacerdoti che si spendono per le comunità loro affidate, esprimendo la paternità di Dio verso i piccoli e i poveri; sono gli insegnanti che, con passione e competenza, introducono al mistero della vita, facendo della scuola un'esperienza generativa ed un luogo di vera educazione". Ogni ambiente umano, animato da una adeguata azione educativa, concludono, "può divenire fecondo e far rifiorire la vita".
mons. Gilberto Donnini