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Articolo 25/07/2010

NON FERMIAMOCI


Il Fondo Famiglia-Lavoro è sorto a Natale del 2008 con la messa a disposizione da parte del Cardinale di un milione di Euro e con la donazione, da parte della Fondazione Carialo, di un altro milione e mezzo. Poi ci sono state donazioni di diversa consistenza, ma fondamentali, da parte di parrocchie, enti, società e privati fino a raggiungere, ad oggi, la cifra di circa otto milioni di Euro.
Purtroppo, però, la crisi economica continua e si prevedono ulteriori provvedimenti di cassa integrazione o interruzioni di rapporti di lavoro, soprattutto nelle occupazioni precarie e a termine, oltretutto con scarse possibilità di recupero all'interno del mondo del lavoro. Il Fondo, pur avendo carattere straordinario, temporaneo ed integrativo non ha, quindi, esaurito il suo compito ma anzi le richieste di aiuto continuano e c'è dunque ancora bisogno di impegno.
Complessivamente, in diocesi, sono state aiutate con contributi concreti e significativi circa 3500 famiglie e ci sembra utile dare un resoconto aggiornato, su dati provenienti dagli operatori Acli e Caritas che seguono il fondo, della situazione nella nostra zona.
Le persone che si sono rivolte a questi operatori sono state in totale 615; tra queste gli stranieri costituiscono una parte significativa (365) rispetto agli italiani, anche perché è maggiormente diffuso tra gli extracomunitari il lavoro precario che è il primo ad essere colpito dalla crisi. Dai dati risulta che la categoria professionale più rappresentata nell'ambito delle richieste è quella degli operai (493) e la perdita del lavoro e del reddito è l'elemento più drammatico che viene segnalato. In 148 casi la perdita deriva dal mancato rinnovo del contratto a termine, in 93 casi dal licenziamento, mentre in 123 casi nasce dal fallimento di un'attività in proprio, spesso di tipo artigianale.
Le persone che chiedono aiuto hanno normalmente a carico famiglie con più figli (nuclei di 4 persone in 179 casi) e vivono per lo più in affitto; non mancano i casi di persone in grande difficoltà che sono già oggi ospiti di amici o parenti spesso in condizioni di sovraffollamento.
Complessivamente in Provincia di Varese sono stati erogati 1.116.850 euro, a favore di 566 nuclei familiari (462 nella zona pastorale di Varese e 104 tra Busto e Valle Olona che sono decanati appartenenti alla zona pastorale di Rho). Il decanato che ha avuto il maggior numero di erogazioni è stato quello di Gallarate con 172 contributi.
Se si volesse presentare, in estrema sintesi, l'identikit della persona in difficoltà che si è rivolta al Fondo Famiglia-Lavoro per un aiuto, potremmo dire che si tratta di un operaio, italiano o straniero, disoccupato da poco tempo, con casa in affitto e un nucleo familiare numeroso, con due o più figli.

mons. Gilberto Donnini