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Articolo 09/05/2010

UN SAN VITTORE TUTTO NUOVO


Quest'anno la Festa di S. Vittore presenta due importanti novità.
La prima sul piano organizzativo, perché la Famiglia Bosina, che assegna in questa occasione la tradizionale "Girometta d'Oro" a personaggi che si sono particolarmente distinti nell'ambito cittadino (e che quest'anno viene assegnata al Ministro dell'Interno on. Roberto Maroni), si è avvalsa della importante collaborazione di un gruppo di persone proveniente dai rioni di Varese e già "sperimentate" nell'organizzazione di feste popolari nell'ambito delle comunità di appartenenza. Risultato: una festa articolata in due momenti, uno prevalentemente religioso il giorno della memoria del Santo (8 maggio) che quest'anno cade proprio di sabato, e l'altro più "folcloristico" con il Palio Bosino all'Ippodromo.
Il nostro ringraziamento va, evidentemente, alla Famiglia Bosina ma anche a tutte quelle persone che hanno dato volontariamente la loro collaborazione per sottolineare in maniera degna questo avvenimento importante e significativo per Varese.
Ma sul piano religioso - pastorale ed ecclesiale - c'è anche una seconda novità che segna l'edizione 2010 della Festa di S. Vittore. Ed è, chiaramente, di un piano non secondario, anzi addirittura preminente, trattandosi del Santo Patrono della nostra città.
Forse non tutti sapranno - perché, in genere, a Varese le parrocchie sono conosciute con il nome dei rioni in cui si trovano - che esistono in città due parrocchie intitolate a S. Vittore: la Basilica, quella centrale, e la parrocchia di Casbeno. Ebbene, a partire dallo scorso 1° ottobre, queste due parrocchie hanno iniziato un cammino di più stretta collaborazione con la guida di un unico parroco che si identifica con il sottoscritto.
Quindi potremmo definire l'edizione del 2010 come la Festa dei "Due S. Vittore", perché entrambe questa comunità non ricordano soltanto il protettore di Varese, ma il loro Santo Patrono. Un fatto, tra l'altro che verrà ulteriormente sottolineato con la tradizionale processione cittadina del "Corpus Domini" del prossimo 6 giugno, che partirà, appunto, da Casbeno ed arriverà alla Basilica di S. Vittore.
D'altra parte, questo fatto è segno di un cammino che l'intera comunità ecclesiale di Varese ha ormai intrapreso: quello di una più stretta ed incisiva "pastorale d'insieme", intendendo con questo non il fatto che vengano cancellate parrocchie che esistono da sempre, ma nel senso che queste parrocchie cominciano a svolgere la loro missione di testimonianza, di annuncio, di educazione, di sostegno ai bisogni spirituali (e, qualche volta, anche materiali) della gente non più in ordine sparso, ma con un progetto che prevede un'azione comune e più incisiva tra comunità vicine.
Un nuovo stile che, evidentemente non interessa soltanto la città di Varese e che rappresenta la scelta dell'intera diocesi di Milano, ma che riteniamo rappresenti una novità importante anche per la comunità varesina e, in particolare, per la festa del suo Patrono S. Vittore.

mons. Gilberto Donnini