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Articolo 18/10/2009
A conclusione della visita pastorale decanale, l'Arcivescovo ha inviato a tutte le comunità cristiane del decanato di Varese una lettera che viene letta oggi in tutte le chiese. Vale, quindi, la pena di richiamare qualche punto che il card. Tettamanzi richiede, come sintesi della visita ed impegno futuro per le comunità del decanato.
Dopo i saluti ed i ringraziamenti - che ciascuno avrà potuto ascoltare nella lettura - un primo punto viene richiamato alla nostra attenzione, quello della corresponsabilità di tutti all'interno della comunità ecclesiale: "una maggior corresponsabilità di tutti alla missione delle chiesa". Un richiamo che l'Arcivescovo ha ripetutamente fatto in questi ultimi anni, ma che precisa il contesto (la corresponsabilità di tutti - e non solo dei preti - e la missione) entro il quale viene proposto il secondo punto, quello delle comunità pastorali.
Ricordando la grande Missione cittadina che si è tenuta a Varese e il fatto che tutti i battezzati sono chiamati - secondo le loro capacità e possibilità - a svolgere un ruolo positivo dentro la comunità ecclesiale che il cardinale invita i fedeli e le parrocchie "ad essere disponibili a questo cammino, vincendo la tentazione della chiusura e dell'autoreferenzialità" e invita a "non avere timore di promuovere una autentica pastorale d'insieme".
Ma vorrei attirare l'attenzione soprattutto su un terzo punto contenuto nella lettera dell'Arcivescovo: l'attenzione (che, pure, come nota il card. Tettamanzi, non manca nella nostra realtà decanale) da dedicare alla famiglia nel quadro "di una sempre più stretta 'alleanza educativa' tra tutti i soggetti che hanno una precisa responsabilità formativa". Un richiamo particolarmente importante considerando il fatto che, nel prossimo decennio la Chiesa italiana dedicherà la propria attenzione soprattutto al tema dell'educazione e della necessità obiettiva - se non si vuole disorientare le giovani generazioni - di proporre messaggi e valori che non siano in contrasto tra di loro.
"In questo senso - aggiunge l'Arcivescovo - è importante che, come Decanato, abbiate rivolto alle famiglie cristiane l'invito a rendersi disponibili nell'accompagnare i genitori che chiedono il battesimo per i loro figli". Un invito al quale i sacerdoti e le comunità del decanato associano il loro perché il cammino di fede non è composto di episodi sporadici e slegati tra di loro, ma inizia proprio con il battesimo e va proseguito in continuità al fine di attrezzare le persone ad essere uomini e cristiani maturi e responsabili. Una nota finale che si muove in questo senso e contenuta nella lettera dell'Arcivescovo riguarda la sottolineatura del contributo che può dare "il coordinamento sorto a Varese tra le scuole cattoliche": certamente un primo passo positivo.
Come si vede, ce n'è per tutti: buon lavoro!
mons. Gilberto Donnini