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Articolo 15/03/2009

L'ARCIVESCOVO A VARESE


Questa è una settimana importante per il decanato di Varese perché l'Arcivescovo, card. Dionigi Tettamanzi, conclude in modo solenne la visita pastorale. Martedì ha incontrato i sacerdoti la mattina e i Consigli pastorali parrocchiali di tutto il decanato la sera, presso il Collegio "De Filippi" e domenica prossima alle ore 16, al PalaWirhlpool di Masnago si tiene la solenne concelebrazione con tutti i sacerdoti del decanato e, si presume, un grande numero di fedeli che parteciperanno insieme con lui alla Messa, in quanto è stato chiesto a tutte le parrocchie del decanato di sospendere le celebrazioni eucaristiche nel pomeriggio della domenica.
Gli incontri del decano con i Consigli pastorali delle singole parrocchie o delle unità pastorali, le celebrazioni domenicali che si sono tenute in ogni comunità parrocchiale ed anche in alcuni luoghi importanti e significativi del decanato (come, ad esempio, le Romite del Sacro Monte, la Casa di Riposo "Molina", ecc.) sono stati momenti belli di comunità e credo abbiano costituito un preludio ed uno stimolo per un maggiore impegno del decanato di Varese nel dare risposta a quelle che sono domande importanti e decisive della gente di oggi: che cosa dà effettivamente senso alla vita e la rende degna di essere vissuta in pienezza? Cosa può alimentare la speranza e, quindi, aiutarci ad uscire dalla tristezza, dalla delusione e dallo sconforto?
Noi diciamo - anzi lo dice la visita del Vescovo in mezzo a noi - che la fede in Gesù Cristo morto e risorto dà una risposta decisiva a queste domande e, quindi, è capace di aprire il cuore alla speranza.
Certo, poi ci sono anche altre domande concrete (e oggi certamente inquietanti) che riguardano la situazione difficile dal punto di vista finanziario ed economico che stiamo attraversando e che rendono precarie le situazioni di tante persone. La fede, è chiaro, non ha risposte immediate a queste domande, tuttavia chiede ad ogni comunità cristiana che la vive, di farsene carico per venire incontro con disponibilità e generosità a questi bisogni: questo è anche il senso del Fondo di Solidarietà annunciato dall'Arcivescovo la notte di Natale per le famiglie in difficoltà a causa della mancanza di lavoro e che, tra l'altro, è stato presentato proprio lunedì presso la cripta della chiesa parrocchiale di Masnago.
Questa iniziativa - abbiamo già avuto occasione di dirlo - è più che altro un gesto profetico, cioè un gesto che indica una strada e invita anche altri a percorrerla perché, unendo le forze, le risposte ai problemi possano risultare più incisive ed efficaci. Resta comunque il segno dell'attenzione che il nostro Arcivescovo ha verso tutte le situazioni umane e di questa indicazione che dà anche a noi gli siamo riconoscenti.
Sta poi a noi, alla sensibilità, allo spirito di preghiera, all'impegno di ogni comunità e di ogni cristiano che ha scoperto nella sua fede in Gesù motivi nuovi di collaborazione, se la visita pastorale che stiamo vivendo, non sia solo una festa un po' formale che viene subito dimenticata, ma dia nuovo slancio ad una presenza significativa, attenta alla realtà, alle sue necessità ed ai suoi bisogni, della nostra chiesa in Varese.

mons. Gilberto Donnini