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Articolo 27/07/2008
Un tema di cui si è parlato molto, e spesso a sproposito. Ci aiuta a fare maggiore chiarezza - almeno sulle dimensioni del fenomeno - un volume della Caritas italiana presentato il 12 giugno scorso a Roma e in diverse città italiane e che si intitola "Romania, immigrazione e lavoro in Italia. Statistiche, problemi e prospettive". Crediamo sia utile per tutti riproporne qualche passaggio.
All'inizio del 2008 i romeni in Italia sono un milione, cento volte di più di 17 anni fa: una presenza - nota la pubblicazione - caratterizzata da "ostilità nei loro confronti" anche a causa di "frange di persone" che "offuscano l'immagine della collettività romena". Contro "la sindrome dell'assedio" che sembra invadere gli italiani, la ricetta - aggiunge la pubblicazione - è "una strategia concreta ispirata alla reciproca fiducia", con "una maggiore insistenza sui percorsi di integrazione".
Emerge che nei paesi dell'Unione Europea i romeni sono circa 2 milioni, ossia una famiglia su tre è emigrata all'estero. Secondo i curatori del volume questa è una "situazione di transizione" perché molti sarebbero disposti a tornare in patria "a determinate condizioni economiche".
Su 1.016.000 romeni in Italia (una stima di massima che potrebbe diminuire del 10-15%), il 73,7% è qui per motivi di lavoro, il 23,5% per motivi di famiglia, il resto per altre ragioni. I romeni garantiscono in Italia l'1,2% del Pil e ogni 6 nuovi assunti, 1 è romeno. Più di 4 romeni su 5 sono ortodossi: "la dimensione religiosa non è lontana dalla vita" e la chiesa è spesso luogo di incontro e di solidarietà.
In generale, il 71% degli immigrati che commettono reati (un quinto delle denunce penali) sono irregolari. "Seppure così ridimensionato - si dice nel volume - il problema è serio e può essere molto elevata l'incidenza degli stranieri in diversi tipi di reato: circa un terzo nei reati violenti e furti con violenza, il 51% nelle rapine e nei furti in abitazione, il 70% nei borseggi". I dati sulla devianza rilevano che "un terzo dei minori stranieri denunciati è romeno" (4000 nel 2004). Inoltre "i romeni sono i primi tra i minori non accompagnati (più di 2000) abbandonati o venduti dai genitori". Ancora, circa 18/35.000 donne l'anno (romene e di altre nazionalità) vengono reclutate in Italia dalle organizzazioni malavitose della tratta..
Nonostante ciò, si sottolinea, "la paura in una società caratterizzata dalla precarietà, può diventare ideologia e portare il Paese a diventare ostaggio di questo sentimento, finendo per parlare di ladri e assassini anziché di muratori e di badanti". Infatti, secondo i dati dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, i romeni "appaiono in realtà più vittime che 'untori', soprattutto a causa di una informazione tendenziosa sui fatti".
Il direttore della Caritas italiana, mons. Vittorio Nozza, a margine della presentazione di questo documento ha affermato che "Caritas italiana è rimasta profondamente turbata da atti delittuosi commessi da immigrati nei confronti di italiani, così come da reazioni inaccettabili di italiani contro gli immigrati". E ha concluso che la sicurezza, che pure ci vuole, "non è tutto": per i 4 milioni di stranieri in Italia, serve invece anche "un pacchetto integrazione".
mons. Gilberto Donnini