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Articolo 25/05/2008

LA MADONNA CHE VIENE DAL FREDDO


Dal pomeriggio di martedì 27 maggio a quello di domenica 1° giugno, sarà presente in Basilica una statua della Madonna pellegrina di Fatima che quest'anno, con la sua presenza, concluderà in maniera straordinaria il mese di maggio tradizionalmente dedicato a Maria.
Quella che, nei prossimi giorni, sarà presente a Varese è una statua la quale - a partire dal 2000, anno del Giubileo - ha girato ed è stata oggetto di preghiera in moltissimi paesi dell'Est europeo realizzando così quella che fu una delle rivelazioni della Madonna apparsa per la prima volta a Fatima il 13 maggio del 1917, nel pieno della prima guerra mondiale e subito prima della "rivoluzione d'ottobre" che segnò l'introduzione dell'ideologia marxista in Russia. La Madonna di Fatima chiese, appunto, con insistenza la preghiera per la Russia, per la sua conversione affermando che alla fine "il mio Cuore Immacolato trionferà": questa statua della Madonna di Fatima che ha visitato i paesi una volta al di là della "cortina di ferro" e protagonisti della "guerra fredda" e della persecuzione nei confronti della chiesa, ci invita alla preghiera di ringraziamento perché questa fase della storia, con la svolta del 1989 e con l'inizio del nuovo millennio, sembra ormai superata.
Ma qui a Varese, avremo anche qualche ulteriore motivo di preghiera da portare davanti alla statua della Madonna di Fatima: come tutti ormai sapranno il prossimo 22 marzo si terrà una celebrazione solenne presieduta dall'Arcivescovo, card. Dionigi Tettamanzi, che concluderà nel nostro decanato la visita pastorale la cui fase preliminare è già iniziata con gli incontri e le celebrazioni che il Decano tiene in tutte le parrocchie. Un itinerario lungo perché le parrocchie del decanato di Varese (che è il più grande della Diocesi) sono 41.
Siamo quindi invitati a pregare perché questa visita, che non è soltanto un fatto di circostanza e che non si riduce semplicemente ad una celebrazione, diventi un importante occasione di stimolo pastorale per tutta la chiesa di Varese.
Un altro motivo di preghiera, che raccomando a me e a tutti, è legato al fatto che le Suore Figlie della Chiesa - che per oltre quarant'anni hanno pregato e offerto momenti di adorazione nella chiesa di S. Giuseppe - lasceranno definitivamente la nostra città alla fine del mese di luglio. Vogliamo chiedere alla Madonna di Fatima che ci aiuti a trovare qualche istituto di suore che possa sostituirle e che, comunque, ispiri a tante persone la volontà di rendersi disponibili a qualche momento di adorazione, realizzando così un'occasione importante di preghiera per loro e dando la possibilità a tantissimi altri che passano da questa chiesa di realizzarla.
Pregheremo, infine, per questa nostra città - bellissima come una perla immersa nel verde - perché si allarghi sempre più il cuore di tutti i suoi abitanti, rendendoli sempre più attenti a cogliere i bisogni delle persone, bisogni materiali ma anche povertà spirituali, e faccia sempre più di Varese una città disponibile e solidale, nel solco della sua tradizione e della sua storia più autentica.

mons. Gilberto Donnini