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Articolo 03/12/2006

UNA ALLENZA EDUCATIVA


Prendiamo spunto, per questa nostra riflessione, da un passaggio del discorso del Papa al Convegno ecclesiale di Verona e che riguarda il grande problema dell'educazione.
L'obiettivo immediato era l'educazione alla fede, ma l'invito di Benedetto XVI assume anche carattere più generale perché ci ricorda che una questione decisiva è quella dell'educazione della persona. "Occorre preoccuparsi - ha sottolineato il Papa - della formazione della sua intelligenza, senza trascurare quella della sua libertà e capacità di amare… Soltanto in questo modo si potrà contrastare efficacemente quel rischio per le sorti della famiglia umana che è costituito dallo squilibrio della crescita tanto rapida del nostro potere tecnico e la crescita, ben più faticosa, delle nostre risorse morali".
Parole di grandissima attualità, perché l'educazione delle giovani generazioni non può non essere all'attenzione di ogni comunità cristiana la quale si preoccupa di accogliere bambini e giovani, di seguire nei primi e decisivi passi della vita chi costituisce un bene prezioso perché rappresenta l'avvenire, il futuro della comunità.
Ma crediamo che ormai tutti si rendano conto che questo è un impegno che nessuno può svolgere da solo: l'azione educativa non potrà essere efficace se non sarà condivisa anche dalle famiglie, dai genitori che sono i primi responsabili di quel cammino educativo che aiuta i loro figli a crescere.
Oggi ci rendiamo conto che è necessario un grande sforzo educativo da parte di tutti - potremmo chiamarla, per usare le parole dell'Arcivescovo, una grande "alleanza educativa" - per riscoprire i significati, i valori, le cose capaci di dare fiato e sostanza alla vita.
Anche perché non è solo questione di sapere quali sono questi valori, ma occorre la capacità di esservi fedeli con l'impegno e con il sacrificio personale. È proprio qui che scopriamo come l'impegno educativo richiede la collaborazione di tutti, oltre che, evidentemente, la disponibilità degli stessi ragazzi e giovani e lasciarsi educare.
Difficilmente potranno venire grandi cose da famiglie, da una comunità che non abbiano un impegno educativo forte, che si accontentino dell'ordinaria amministrazione spirituale.
Un'impresa certamente difficile e che deve rispondere a tante sfide che la realtà ci mette davanti, ma quando all'attenzione educativa della famiglia si somma quella della comunità civile e cristiana, forse diventa possibile guardare a questo compito con maggiore serenità senza - come purtroppo talvolta accade - dichiararsi sconfitti in partenza.

mons. Gilberto Donnini