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Articolo 12/11/2006
Sabato 18 novembre, alle 9, presso il Collegio "De Filippi" si terrà la presentazione di un libro sul lavoro svolto dalla Caritas con i rifugiati attraverso la cooperativa "Le Querce di Mamre". Si tratta certamente di uno sforzo informativo interessante e che vale, quindi, la pena di essere valorizzato, su una delle emergenze del nostro tempo e del territorio. Sono due, infatti, le emergenze che, dal punto di vista dei bisogni delle persone, confrontano il nostro territorio: l'emergenza lavoro e l'emergenza casa per chi non ha risorse o, comunque, ha risorse molto limitate; una emergenza accentuata dalla presenza dell'aeroporto della Malpensa con un numero sensibile di persone in arrivo senza concrete prospettive di avere un luogo dove soggiornare.
Sabato scorso, 4 novembre - l'avrete letto anche attraverso questo giornale - è stata inaugurata a Lissago una piccola struttura (la "Casa Gerico") per l'accoglienza di almeno una donna in difficoltà con bambini. Un segno piccolo, si capisce, ma un segno dell'attenzione che le Caritas del decanato di Varese e la cooperativa "Le Querce di Mamre" stanno dedicando al problema.
Diamo queste notizie mentre si celebra oggi, nella nostra diocesi, la "Giornata Caritas" che rappresenta un momento di particolare riflessione sul grande tema della carità che contraddistingue la vita di ogni credente, ma che diventa anche un importante elemento di costruzione della vita di ogni uomo e di ogni donna.
Una carità che si manifesta in moltissimi modi, perché l'amore non ammette limiti o confini; tuttavia, tra questi, vogliamo richiamare l'attenzione su due caratteristiche della carità: la gratuità e la concretezza.
L'amore vero non si aspetta niente in cambio,non ha secondi fini, si dedica, interviene gratis -magari anche rimettendoci - per aiutare chi è nel bisogno. Quello di Gesù crocifisso è un amore tanto gratuito e sconfinato da apparire addirittura incredibile e, tuttavia, si fa attento, si fa vicino, si fa gesto, si fa storia, si fa intervento concreto nei confronti di ogni persona che incontra.
Ebbene, la Caritas è il luogo dove ogni comunità cristiana ha la possibilità di esprimere queste caratteristiche di gratuità e di concretezza che contraddistinguono l'amore di Dio verso ciascuno.
È il luogo che offre occasioni di attenzione ai bisogni degli altri e dove è possibile dare piccole ma concrete anticipazioni di questo amore di Dio che dà pienezza di significato alla vita di ciascuno.
Piccole anticipazioni come quelle di cui abbiamo parlato all'inizio, ma anche stimoli a portare quel supplemento di amore di cui sembra ci sia grande abbondanza a parole, ma spesso, invece, assenza nei fatti.
mons. Gilberto Donnini