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Articolo 15/10/2006

IL RINNOVO DEI CONSIGLI PASTORALI


Oggi, in tutte le parrocchie della diocesi, si tengono le votazioni per il rinnovo dei Consigli pastorali parrocchiali. Qualche lettore può essere magari tentato di pensare: ma a me cosa interessa? È una faccenda che riguarda "loro", quelli che vanno in chiesa o addirittura i preti o, al massimo, i frati e le suore. Invece, è una cosa che riguarda tutti nel senso che la chiesa, la comunità cristiana è una realtà che si rivolge certamente in primo luogo ai credenti, ma non è senza rilievo, con la sua presenza, per la vita sociale, per la vita di tutti: se non ci fosse probabilmente mancherebbe qualcosa; qualcosa che può dare un senso, che può dare respiro, che può dare profondità alla vita.
E il fatto che, nella chiesa, vengano chiamati ad assumere un ruolo rilevante anche delle persone, dei semplici fedeli, con il loro consiglio, con la loro partecipazione attiva alla vita della comunità, dice anche e contemporaneamente, l'importanza di questo avvenimento.
Coloro che oggi partecipano alla Messa, sono dunque chiamati ad esprimersi per indicare le persone che prenderanno parte ai Consigli pastorali della varie parrocchie della città.
Ma cos'è questo Consiglio pastorale parrocchiale magari, per qualcuno, un po' una specie di oggetto misterioso?
È prima di tutto il segno della presenza di una comunità, della parrocchia, di quel luogo cioè dove si vive e si professa concretamente la fede. Perché la fede cristiana è una esperienza comunitaria: o supera le divisioni e crea comunità, oppure non esiste; e, d'altra parte, impegna ciascuno a farsi testimone, annunciatore della fede.
Quindi non si può vivere la fede esclusivamente per se stessi, ma essa impegna ogni cristiano a farsi carico anche della fede degli altri: la parrocchia non è una specie di "distributore di servizi", un posto (una specie di supermarket) dove si va quando serve, quando se ne ha bisogno a chiedere prestazioni che si ritiene di avere il diritto di ricevere: il battesimo, la prima comunione, il matrimonio, il funerale per i propri cari, ecc. È anche e soprattutto il luogo della corresponsabilità: quella comunità nella quale si entra attraverso la fede ed il battesimo - perché si è capito che Gesù è "l'occasione" della vita - è il luogo dove, nei limiti del possibile, ci si fa carico tutti insieme anche della fede e dei bisogni degli altri.
Il Consiglio pastorale parrocchiale è proprio quel gruppo di persone che collabora più strettamente con il sacerdote - manifestando così la corresponsabilità di tutti - nel compito di annunciare la fede.
Quello che con il proprio voto si è dunque chiamati ad eleggere, è un gruppo di persone, più o meno numeroso a secondo della vastità della parrocchia, designato dalla comunità (e quindi rappresentativo di tutti) che si rende corresponsabile con il sacerdote della crescita della fede di tutta la comunità cristiana.
Accompagniamo con simpatia e ringraziamo tutti coloro che si sono resi disponibili per questo compito e facciamo, fin d'ora, a tutti gli auguri di buon lavoro.

mons. Gilberto Donnini